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Home Il percorso dietetico
Il percorso dietetico PDF Stampa E-mail

 

La parola "dieta" è di derivazione greca e significa "stile di vita". Tuttavia, è di uso comune confondere l'idea di dieta con quella di un'alimentazione restrittiva che ci impone grandi sacrifici dal punto di vista nutrizionale, per ottenere risultati di dubbia concretezza e che si riflettano soltanto sul piano estetico della persona.

Seguire una dieta non significa sacrificarsi pochi mesi per perdere qualche chilo di troppo o per riportare nella norma l'uno o l'altro valore dei nostri esami del sangue, per poi tornare a mangiare in modo scorretto.

Seguire una dieta vuol dire abbracciare tutta una serie di buone abitudini, non soltanto alimentari, che possano portarci, durante il corso della nostra vita, ad una condizione di maggiore benessere.

A livello nutrizionale, la dieta non dovrebbe essere considerata come una serie di regole punitive o restrittive, ma come una sorta di manuale che ci indica la via migliore per nutrirsi nel modo corretto, a seconda delle esigenze e delle condizioni di ognuno di noi. Per questo è importante che la dieta sia elaborata da professionisti qualificati, che sappiano stimare i fabbisogni energetici e nutrizionali del soggetto ed equilibrare eventuali scompensi a livello di macronutrienti e micronutrienti nell' organismo, attraverso consigli alimentari mirati.

Si parla di "intervento dietoterapico" quando l'elaborazione della dieta è mirata a risolvere o comunque attenuare la condizione patologica o il disturbo per il quale un soggetto si rivolge al nutrizionista.

Vediamo quindi che una corretta alimentazione può essere una parte importante di una vera e propria cura a certi malesseri e rappresentare una valida prevenzione verso l'insorgere di determinate patologie.

Nell'antica Roma si diceva "fai che il cibo sia la tua medicina", ed oggi, a secoli di distanza la scienza attribuisce alla corretta nutrizione un valore sempre maggiore in relazione ad una condizione di generale salute.

Il nostro organismo rappresenta un ambiente biologico dinamico e flessibile, che si adatta alle variazioni cui lo sottoponiamo, per mantenere l'equilibrio fisiologico e far funzionare in maniera ottimale ogni sua parte. Necessita perciò di un adeguato apporto di sostanze nutritive come proteine, carboidrati, grassi, vitamine, minerali e acqua, nelle giuste quantità. Se mangiamo in maniera scorretta, andiamo ad alterare gli equilibri biochimici che si instaurano nel nostro organismo. Entro una certa misura il nostro corpo riesce a sopperire a questi squilibri adeguandosi e ripristinando l'omeostasi, ma una volta superato il limite di tolleranza dell'organismo, gli eccessi o i difetti di determinate sostanze assunte con il cibo, causano l'insorgere di un'ampia varietà di disturbi o patologie. Giusto per fare un esempio, consideriamo l'ipercolesterolemia (alti livelli di colesterolo LDL nel sangue), una condizione che aumenta il rischio  di aterosclerosi  e che è causata da un eccesso di grassi o zuccheri nella dieta; oppure prendiamo in esame l'obesità, oggi considerata una vera e propria patologia, provocata da eccessi alimentari associati ad una vita sedentaria e legata all'insorgenza di un gran numero di altri disturbi, come l'ipertensione, l'infarto del miocardio, le dislipidemie, problemi muscolo-scheletrici e molto altro.

Con il cibo introduciamo nel nostro organismo non soltanto i nutrienti, ovvero le sostanze che gli servono per funzionare in maniera corretta, ma spesso anche non-nutrienti, anti-nutrienti (che bloccano l'assorbimento o la funzione dei nutrienti), ed in certi casi sostanze che, nel tempo ed in elevate quantità,  possono dimostrarsi tossiche. La dieta dovrebbe avere il compito di educare il paziente a riconoscere non solo le necessità del proprio corpo, ma anche quegli alimenti che è meglio evitare in base alla loro composizione in nutrienti, e nutrirsi di conseguenza, scegliendo quelli adatti alla propria condizione, senza eccedere nelle relative quantità, ma senza neanche privarsi del piacere di mangiare.

Buona norma sarebbe quella di limitare comportamenti poco salutari, come il consumo abituale di alcool  o il fumo, vizi che, soprattutto se associati a scorrette abitudini alimentari e vita sedentaria, possono aggravare notevolmente il quadro clinico del soggetto favorendo in maniera massiccia l'insorgere o il peggioramento di pericolose malattie.

Associare la dieta all'attività fisica è sicuramente un ottimo modo per favorire lo stato di salute del nostro organismo. Come fosse una macchina, il corpo umano ha bisogno di muoversi il più possibile, per mantenere funzionali tutti gli organi che lo compongono. Il sistema cardio-circolatorio e locomotore traggono grandi benefici da una costante e moderata attività fisica (in soggetti che non abbiano particolari condizioni patologiche), il sistema digerente, l'apparato escretore, il sitema nervoso, tutti si mantengono ad un livello di funzionalità maggiore se ci dedichiamo all'attività fisica, senza contare i benefici che essa apporta sull'umore ed il nostro stato d'animo.

Il piano dietetico dovrebbe essere steso insieme al soggetto, per far sì che sia il più vicino possibile alle abitudini alimentari dello stesso, chiaramente correggendo dove necessario. Ribadisco quindi l'importanza di non affidarsi a diete trovate su riviste di intrattenimento, o elargite da personaggi di scarsa credibilità o formazione scientifica ma rivolgersi sempre a professionisti del settore che abbiano conoscenze scientifiche specifiche per valutare i bisogni della persona ed elaborare una dieta fatta su misura.

Ricordate che ognuno di noi è diverso da ogni altro, ed ha quindi delle proprie necessità che sono uniche.

 

Dr. Gianni Bimbi. 

 

 

 

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Dott. Gianni Bimbi - Biologo Nutrizionista - Tel. 347.6997818 - Email info@bimbinutrizione.it
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